La frode sugli ordini è un flagello che costa migliaia di euro ai ristoratori ogni anno. Clienti che pretendono di non aver ricevuto il loro ordine, articoli presunti mancanti, richieste di rimborso abusive: i scenari sono molteplici.
Il primo riflesso è documentare sistematicamente. Fotografa ogni consegna prima della chiusura del sacchetto. Prendi nota del peso del sacchetto, dell’ora di consegna al corriere, del nome del corriere. Queste prove sono indispensabili per contestare un rimborso abusivo.
Identificare i modelli di frode. Un cliente che segnala problemi su più del 30% dei suoi ordini è probabilmente un frodatore ricorrente. Le piattaforme hanno sistemi di rilevamento, ma non sono perfetti. Segnalare questi account sistematicamente.
Utilizza adesivi di sicurezza inviolabili per chiudere le tue borse. Se il cliente riceve una borsa aperta, la colpa è del corriere, non tua. Questo semplice investimento (qualche centesimo a ordine) protegge dalle accuse di articoli mancanti.
In caso di rimborso ingiustificato, contestatelo immediatamente. Su Uber Eats, andate nel pannello di controllo, sezione “Ordini”, selezionate l’ordine e cliccate su “Contesta”. Allegate le vostre prove fotografiche. Il tasso di successo delle contestazioni documentate supera il 60%.
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