Sulle piattaforme, il cliente non può né vedere né sentire il tuo piatto. Le parole sono il tuo unico strumento per trasmettere l’esperienza gustativa. Ogni descrizione è una mini pubblicità.
Pollo allevato all’aperto grigliato al timo, puré di patate al burro salato, salsa ai funghi fatti in casa.
Utilizza aggettivi sensoriali: “croccante”, “fondente”, “cremoso”, “profumato”, “generoso”. Queste parole attivano l’immaginazione gustativa del cliente e aumentano il tasso di ordinazione.
Menzionare l’origine quando è pertinente: “Mozzarella di Bufala DOP”, “Boeuf Charolais”, “Tomates de Provence”. L’origine rassicura sulla qualità e giustifica un prezzo più elevato.
Aggiungere le indicazioni “fatto in casa”, “fresco del giorno” e “ricetta tradizionale” quando è vero. Queste indicazioni hanno un impatto misurabile sulle vendite (+10-15% secondo gli studi interni delle piattaforme).
Ecco il tuo testo tradotto:
Un’esplosione di gusto, un viaggio sensoriale. Lasciati conquistare dalla freschezza dei nostri ingredienti, selezionati con cura. Un’esperienza unica, da vivere e condividere.
Entra nella community Fooderise
Ricevi altri consigli come questo direttamente su WhatsApp. Gratis, senza spam.
Iscriviti al canaleUna correzione o un suggerimento?
Sei un fornitore, un ristoratore o un esperto del settore e hai notato qualcosa da correggere o completare? Aiutaci a tenere aggiornato questo articolo.
Proponi un miglioramento