La pandemia ha accelerato l’adozione della consegna del cibo di 5 anni. Ma dopo l’euforia, il mercato si normalizza. I ristoranti che sopravvivono sono quelli che si adattano alle nuove realtà.
Tendenza 1: la qualità primaria sulla rapidità. I clienti accettano di aspettare 5-10 minuti in più per un piatto di qualità superiore. L’ossessione per la velocità dei tempi iniziali lascia spazio all’esigenza di qualità.
Tendenza 2: i marchi virtuali (virtual brands) si moltiplicano. Un meme ristorante può operare 2-3 marchi diversi sulle piattaforme, mirando a segmenti diversi dalla stessa cucina.
Tendenza 3: l’ordine diretto progredisce. Sempre più ristoranti sviluppano il proprio canale di ordinazione (sito web, WhatsApp) per ridurre la loro dipendenza dalle piattaforme e le loro commissioni.
Tendenza 4: la sostenibilità diventa un argomento commerciale. I clienti sono pronti a pagare 5-10% in più per imballaggi ecologici e prodotti locali. È un fattore di differenziazione.
Tendenza 5: i dati diventano la chiave della battaglia. I ristoranti che analizzano i propri dati (metriche delle piattaforme, costo dei prodotti, recensioni) prendono decisioni migliori e progrediscono più velocemente di quelli che operano a tentoni.
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