La questione dei prezzi diversi tra la sala e la consegna torna spesso. Le commissioni delle piattaforme (15-30%) rendono difficile il mantenimento degli stessi prezzi. Ma è legale maggiorare i prezzi per la consegna?
La risposta è sì, nella maggior parte dei casi. Le piattaforme consentono e anzi incoraggiano i ristoratori ad adeguare i loro prezzi per coprire le commissioni. Non esiste una legge che vieti di avere prezzi diversi tra due canali di vendita.
Tuttavia, la trasparenza è essenziale. Se un cliente ordina a domicilio e scopre che i prezzi sono del 30% più alti rispetto al ristorante, si sentirà ingannato. Le piattaforme indicano chiaramente che i prezzi possono variare, ma questo rimane un punto di attrito.
La maggiorazione ragionevole si colloca tra il 10% e il 20%. Oltre, rischi di perdere clienti a favore di concorrenti che assorbono parte della commissione. Alcuni ristoratori preferiscono regolare le porzioni piuttosto che i prezzi.
L’alternativa è creare piatti specifici per la consegna con nomi e composizioni diverse. In questo modo, non è possibile fare un confronto diretto tra il menu del ristorante e il menu per la consegna. Ogni canale ha la sua offerta.
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