Il marketing d’influenza è potente per il settore della ristorazione grazie alla sua natura visiva. Ma attenzione ai “pettegolezzi” che hanno solo follower falsi.
Micro-influencer > Macro-influencer. Puntate su account locali tra i 5.000 e i 50.000 iscritti che parlano realmente della vostra città e di cibo. Il loro tasso di engagement è spesso migliore di quello delle star con 1 milione di follower.
L’accordo: per i più piccoli, l’invito (pasto offerto per 2) è spesso sufficiente in cambio di una Storia e un Post. Per i più grandi, a volte è necessario pagare. Richiedete un contratto o un accordo scritto chiaro sui deliverables (1 Reel + 3 Stories).
Consegnate loro un codice promozionale univoco (es: “JULIE10” per -10%) da condividere. È l’unico modo affidabile per misurare quanti clienti arrivano realmente grazie a loro.
Curate l’accoglienza. Trattali come VIP, ma assicurati che il piatto servito assomigli a quello che il cliente medio riceverà (non ingannare troppo), altrimenti i clienti successivi saranno delusi.
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