I rimborsi in consegna rappresentano in media il 2-5% del fatturato. La metà è giustificata (errori reali), l’altra metà è contestabile (abusi di clienti o errori della piattaforma).
Categorie 1 — Rimborsi giustifica: articolo realmente mancante, errore di ordinazione da parte tua, qualità oggettivamente degradata. Accettali, correggi il processo e passa oltre.
Categorie 2 – Resi contestabili: il cliente lamenta la presenza di un articolo nella confezione (disponiamo della foto), il cliente afferma che la qualità era scarsa senza specificare i dettagli, o il cliente ha una storia di reclami ripetuti.
Per contestare: raccogli le prove (foto dell’ordine completo, ora di preparazione, testimonianza del team), presenta la contestazione tramite il portale partner e monitora il fascicolo.
Tieni un registro dei rimborsi: data, ordine, importo, motivazione, stato (accettato/contestato/in recupero). Questo registro ti fornisce una chiara panoramica del tuo tasso di rimborso e delle tue prestazioni in contestazione.
Stabilisci un obiettivo: un tasso di rimborso inferiore allo 2% e un tasso di contestazioni riuscite superiore al 50%. Oltre, investiga le cause profonde.
Le piattaforme hanno team anti-frodi. Segnalare i clienti recidivi con prove. I conti con una storia di reclami abusivi sono sanzionati.
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